L'Espressivo e l'Essenziale: Nuove Direzioni nella Moda

Sabato De Sarno ci ispira con un'attenzione all'essenziale piuttosto che all'eccentrico, nitido nella costruzione e minimalista nell'estetica.
Sabato De Sarno ci ispira con un'attenzione all'essenziale piuttosto che all'eccentrico, nitido nella costruzione e minimalista nell'estetica.

Con una personalità di espressione dinamica, sia essa elegante e snella o robusta e ornata, la moda vive con noi come una seconda pelle, dichiarando chi siamo e come desideriamo muoverci nel mondo, influenzando le nostre emozioni, regolando il nostro comfort e comunicando il nostro stile preferito, essenziale per la nostra vita quotidiana e modellato sui nostri desideri. Come nuovo Direttore Creativo di Gucci, Sabato De Sarno non è estraneo ad aiutare le persone a essere più se stesse attraverso questa seconda pelle che indossano, ispirandoci con un focus sull'essenziale piuttosto che sull'eccentrico, nitido nella costruzione e minimalista nell'estetica. Con la sua sfilata inaugurale intitolata Ancora, che ha aperto le porte per le strade di Milano, fuori dall'Accademia di Brera, una storica università di belle arti, De Sarno ha scatenato una nuova direzione per il prestigioso marchio, una connessa alle scoperte che si incontrano in città con un ritorno a forme classiche, anche se a volte inaspettate.     

Diplomato all'Istituto Secoli di Milano, De Sarno ha trascorso 20 anni nell'industria della moda, prima da Prada dove ha lavorato come modellista e ha sviluppato una passione distinta per i cappotti, poi da Dolce & Gabbana e Valentino, coltivando tenacia dietro le quinte con competenze tecniche nell'arte di realizzare design di alta qualità ed emotivamente coinvolgenti. Cresciuto in un piccolo villaggio fuori Napoli, questo romantico riflessivo e fantasioso non ha mai sognato che un giorno avrebbe preso le redini della Maison di Stile di Gucci, eppure promette di fare scalpore con un lavoro stimolante che arricchisce l'esperienza vissuta di coloro che lo indossano. I suoi primi capi, che hanno fatto la loro comparsa in Ancora, hanno sfruttato al meglio il suo ricco patrimonio e l'artigianato di alta qualità e il gusto raffinato che la tradizione italiana rappresenta. Uno è un cappotto, fedele all'amore di De Sarno per essi, un'interpretazione pulita di capi con una forma definita e un inconfondibile nastro gros-grain a righe Gucci che rifinisce lo spacco sul retro. Altre silhouette nella sua collezione si sono concentrate su orli corti, con pantaloncini incorporati che fanno capolino con civetteria sotto minigonne, e capi classici reinventati per l'uso quotidiano, come la borsa Jackie in pelle più morbida.       

Mentre la moda ha catturato i riflettori di Ancora, una fusione di musica e arte ha anche rafforzato il marchio come spazio per uno stile colto e una visione impressionante, con canzoni di Mark Ronson che incoraggiavano gli spettatori a ballare e una vicina mostra d'arte che presentava quattro giovani artisti milanesi insieme alla "lettera d'amore a Milano" di De Sarno, una pubblicazione intitolata Gucci Prospettive N.1. Con questi sforzi e le storie illuminate che raccontano, De Sarno spera che Gucci diventi un marchio di cui innamorarsi di nuovo – ed ecco perché ha chiamato lo show Ancora, che significa "di nuovo" in italiano. Secondo De Sarno, "Significa di nuovo, ma è anche più personale; non è qualcosa che hai perso, è qualcosa che hai ancora, ma ne vuoi di più perché ti rende felice." Mentre Gucci intraprende questo viaggio di risveglio del nuovo e dell'essenziale, non vediamo l'ora di scoprire i nuovi modi in cui ci incoraggia ad abbracciare la nostra seconda pelle, reinventando i momenti della vita con design che ispirano fiducia, eleganza e individualità.

January 2024