Dinamica e poliedrica, elegante ma non convenzionale, Hella Jongerius ci colpisce per il suo approccio incredibilmente innovativo al colore e per il suo spiccato interesse per la tattilità. Realizza mobili, articoli per la casa e tessuti che trasmettono un senso di spensierato divertimento, impressionandoci allo stesso tempo con una raffinatezza che cattura i sensi e ci apre a nuove possibilità di tecnica e forma. Immersa in un processo che è al contempo onnicomprensivo ma mai completamente finito, la Jongerius, nata in Olanda e residente a Berlino, conduce il suo pubblico in un viaggio di scoperta, coinvolgendo l'utente con ogni pezzo che crea, un mondo che si dispiega con una ipnotizzante attenzione ai dettagli, radicato nel passato ma proiettato verso un futuro incerto ancora da scrivere.
Che si tratti di spingere i limiti della produzione industriale o di sperimentare un approccio storico all'artigianato, il lavoro di Hella Jongerius è uno studio di opposti, un'unità tra il tradizionale e il contemporaneo, il semplice e il complesso. Dal suo famosissimo divano Polder per Vitra, un vero e proprio collage di tessuti che racconta il potere dell'asimmetria con dettagli che deliziano, al suo sgabello in Porcellana e, più tardi, in Feltro, che indaga il materiale come se fosse un filo di tessuto, creando una forma piacevole che invita alla gioia e a una affascinante curiosità in qualsiasi spazio lo si collochi, i mobili di Jongerius celebrano le contraddizioni che danno vita ai nostri ambienti, belli sebbene eccentrici, accattivanti sebbene forse un po' inquietanti. Lavorando in questo ambiente paradossale di piccante e passivo, nel tentativo di comunicare l'indicibile o l'inesprimibile, Jongerius crea anche oggetti che diventano partner silenziosi di divertimento e supporto in spazi che richiedono veridicità emotiva e buona volontà, sia con l'effetto curativo dello sguardo animato nella sua serie Angry Animals, sia con il gioco stimolante ma sereno di luce e colore nella sua Facet Bottle e Diamond Vase. In una casa ben progettata o adornando con leggerezza la meraviglia di uno spazio pubblico, gli arredi e gli oggetti di Jongerius ispirano grazia e una delicata sinergia, una negoziazione tra il naïf e il profondo, il gioviale e il cupo.
Sempre curiosa e innegabilmente tenace, Hella Jongerius ha, oltre a progettare una miriade di prodotti, dalle sedie agli articoli per la casa, anche intrapreso un notevole viaggio nel mondo dei tessuti, avendo stabilito una duratura e produttiva collaborazione con l'azienda tessile Maharam fin dall'inizio della sua carriera. Qui la sua devota ricerca sul colore e sui materiali è protagonista, intessendo dimensioni nei suoi pezzi che abbracciano una qualità multitono con un numero limitato di filati, come nei suoi design Washi, e sperimentando ripetizioni inaspettate e forme irregolari, come con Spindle, anch'esso progettato per Maharam, riflettendo una sensibilità cromatica unica con tonalità brillanti che vanno dal turchese all'arancio bruciato, all'indaco e al bronzo. Attualmente in mostra in uno spazio universitario a Eindhoven è la sua Loom Room, una rivisitazione della macchina per la tessitura e delle sue possibilità tridimensionali. Lavorando con lo spazio e la sua architettura e travi esistenti, i tessuti diventano ciò che lei chiama "architettura pieghevole", creando cubi e altre strutture morbide e tattili che completano e contrastano lo spazio modernista ed elegante in cui si trovano. Con questo pezzo, Jongerius ci incoraggia a riesaminare ciò che ci circonda, influenzati dalla costruzione più forte e leggera esistente – la tessitura 3D – e dalla sua utile applicazione all'architettura, all'abbigliamento sportivo e persino all'industria aeronautica. Sconvolgendo lo spazio e sfidando i nostri modi di vedere, Loom Room conferisce rilevanza contemporanea a un'antica tradizione di tessitura e illustra come colore e texture possano arricchire le nostre vite con una verve piena di anima, intricata e squisitamente superba.
L'incompiuto, il provvisorio e il possibile: tutti e tre definiscono il lavoro di Jongerius come parte di qualcosa di più grande, unendo la creatività del suo artigianato con gli ultimi progressi della produzione industriale, sia che si tratti di progettare mobili per Vitra, tessuti per Maharam, o un numero qualsiasi di prodotti per IKEA, Royal Tichelaar Makkum, o KLM. Vincitrice del Premio Sikken nel 2017, le sue opere sono esposte in musei e gallerie di tutto il mondo, tra cui il Cooper Hewitt Design Museum, il MoMA, il London Design Museum e la Galerie Kreo a Parigi. Soprattutto, Jongerius spera che i suoi design raccontino una storia, una di processo e curiosità, e non necessariamente di perfezione. "Un buon design non significa sempre perfezione lucida", dice. "A volte sono i difetti apparenti, le stranezze e le individualità che più apprezziamo in un prodotto. Questi sono i segni che rendono qualcosa unico, che raccontano storie di una vita, di una creazione. Spesso sono i segni dei creatori – segni di fabbricazione da parte di mani umane attente e abili". Siamo certamente ispirati dal lavoro di Jongerius, poiché ci parla con individualità e intuizione, estetica equilibrata con illimitate possibilità di materiale.January 2024






















