Papa Bear di Dori Hitti Architects, concepito in collaborazione con Interni, è un superyacht di 44 metri immaginato come un rifugio galleggiante – un ambiente modellato meno dalla formalità e più dalla sensazione. Ambientato sulla piattaforma pionieristica 44X-Space di Sanlorenzo, lo yacht si sviluppa su cinque ponti come una sequenza di paesaggi fluidi e inondati di luce, dove il comfort degli interni e la vita all'aperto esistono in costante conversazione.
In tutto il progetto, il design non è usato come spettacolo, ma come atmosfera. Ogni spazio è stato composto per supportare i ritmi della vita in mare: apertura e intimità, movimento e immobilità, incontri sociali e ritiro tranquillo.

Il ponte di poppa, reimmaginato
L'ampio ponte di poppa costituisce il cuore emotivo dello yacht: un salotto a cielo aperto che si estende verso il mare attraverso balconi abbattibili che dissolvono il bordo dell'imbarcazione e invitano l'orizzonte all'interno. Materiali naturali e arredi esterni scultorei creano un'eleganza radicata, bilanciando la vastità dell'acqua circostante con un senso di scala umana.
Qui, arredi esterni contemporanei introducono calore e tattilità attraverso legno, pietra e tappezzerie raffinate. Il risultato è uno spazio che si adatta ugualmente bene per il relax diurno, le conversazioni al tramonto o le serate trascorse sotto cieli aperti.

Architettura morbida per la vita a bordo
Le sedute in tutto il Papa Bear sono intenzionalmente rilassate e generose. Composizioni modulari trasformano le zone giorno in ambienti flessibili che si adattano a diversi stati d'animo e momenti, traducendo il comfort domestico in un contesto marittimo. Piuttosto che stanze rigide, gli interni si comportano come architetture morbide – spazi che rispondono alla luce, al movimento e alla presenza delle persone.
L'effetto è immediato: comfort senza pesantezza, struttura senza formalità.

I materiali come narrazione silenziosa
La materialità diventa il linguaggio sottostante del progetto. Marmi lucidi, caldi legni chiari e tessuti dalla trama morbida si muovono in un ritmo di contrasto e continuità. Tavoli scultorei ed elementi a terra punteggiano gli interni, aggiungendo profondità e permanenza pur rimanendo visivamente discreti.
Nulla è eccessivo. Ogni superficie contribuisce a un equilibrio sensoriale più ampio – freddo contro caldo, riflettente contro opaco, solido contro morbido.

Luce dopo il tramonto
Man mano che la luce del giorno svanisce, lo yacht si sposta su un registro più intimo. Lampade da tavolo e illuminazione ambientale introducono calore e riflessi, ammorbidendo le linee architettoniche e creando un senso di chiusura all'interno dell'apertura. Le finiture metalliche catturano silenziosamente movimento e bagliore, riecheggiando l'acqua esterna e trasformando ogni cabina in un rifugio personale.
Questi sono spazi progettati per essere vissuti, non annunciati.

Una vita vissuta splendidamente in mare
Su tutti e cinque i ponti, superfici vetrate e layout aperti dissolvono i confini tra interno ed esterno. La luce si muove liberamente. Il mare rimane una presenza costante – incorniciato, riflesso e percepito. Ciò che emerge è una visione di lusso contemporaneo definita non dall'eccesso, ma dalla precisione emotiva.
Papa Bear non è in definitiva uno yacht di rappresentanza, ma un ambiente abitativo: un luogo dove il design supporta rituali quotidiani, connessioni significative e un modo più lento e consapevole di abitare lo spazio.

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Crediti fotografici: Wael Khoury
January 2026






















